Quando dici "smussare" l'eternismo negando esistenza agli eventi, intendi dire che dovremo ammettere modi diversi di esistere (tipo: il presente ha "piena attualità", il passato ha un modo "storico" di esistere, e il futuro un modo di "possibilità" o forse "possibile attualità")? Il pensiero è interessante, e se lo sollevi la prossima lezione ne parleremo sicuramente. Non capisco però bene le tue conclusioni riguardanti la connessione fra esistenza e determinismo. Come vedremo la prossima volta, il determinismo è la tesi stando alla quale ciò che accadrà in futuro è deducibile con necessità logica da ciò che accade nel presente (o da ciò che accade nel presente e ciò che accaduto nel passato, nella sua versione cosiddetta "debole"). Tale tesi di per sé non dice nulla rispetto alla esistenza/ non esistenza (e tantomeno su eventuali "modi di esistenza") del futuro. Inoltre, se il determinismo "annulli i limiti della ragione umana" mi sembra una questione aperta. O per lo meno, aperta e dibattuta è la questione se il determinismo sia compatibile o no con la libertà umana (più precisamente, se sia compatibile con quella forma di libertà che ci serve/servirebbe per attribuire responsabilità morale agli agenti). Accenneremo al dibattito fra compatibilisti e incompatibilisti nella prossima lezione.
@Guido. Ottima l'immagine della pellicola per illustrare la spotlight view! Te la ruberò (accreditandotela) per la prossima volta che dovrò spiegarla :)
Il rischio determinismo, per il semplice fatto di avere un'ontologia eternista, come spero di chiarire la prossima volta, sembra esserci, ma non c'è. Anzi, non c'è nemmeno se insieme all'eternismo si adotta una topologia lineare (anche se filosofi illustri, come K.Popper, hanno sostenuto che per quanto si possa distinguere concettualmente il determinismo da una teoria eternista con tempo lineare — vedi il mio commento precedente — il tipo di indeterminismo che ne deriva sarebbe in qualche modo troppo blando a livello metafisico per contare davvero come indeterminismo (un indeterminismo "farlocco"?); ma cercherò di farvi vedere, come molti pensano oggi del resto, che l'idea di Popper non coglie nel segno.
@ Giulia. Mi sembra che individui bene la questione. Ne parleremo meglio la prossima volta, magari concentrandosi sui modelli indeterministici con tempo lineare, che intuitivamente mi sembrano quelli meno intuitivi (se mi permettete il gioco di parole :)
Accennerò anche alla differenza fra determinismo e fatalismo (la tesi per cui le nostre decisioni non hanno effetto su quello che accadrà).
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